mercoledì 13 marzo 2013

sorseggiando discorsi

Ritrovai dispersa una vita in un bicchiere d'acqua
travolto da uno tsunami di drammi, 
per molti insulsi..
Qualcun'altro mandava giù quella vita tutta d'un sorso, 
senza esitazione,
nell'atteggiamento di un assetato.
Poi c'è a chi tutta quell'acqua ha fatto ruggine...
e chi nel bicchiere preferisce degli alcolici,
dove i primi sorsi bruciano la gola, 
fino a lasciar assuefatti dal calore d' un amnesia, 
più o meno, momentanea.

Di tutto quel che si poteva sorseggiare,
mi ritrovai a mandare giù discorsi di vario genere 
su progetti vita,
o semplicemente immaginando vite intrappolate tra le pareti di un bicchiere..

venerdì 28 dicembre 2012

Turbolenze statiche

Ho il mal di mare sulla terra ferma,
sarà nostalgia d'estate
o forse un gran groviglio nella mia testa.
Mi vorrei mettere in piedi, sulle mie gambe
per scorgere una meta alla mia rotta...
ma vertigini e nausea
con poca grazia e meno gentilezza,
mi strattonano a posizioni raso terra.

Sento il rumoreggiare del vento...
e molto spesso il tintinnio della pioggia
talvolta li osservo anche spiando dalla finestra 
vedendo quanto trambusto fa'.
Tutto fuori è sparso e disperso dal  vento
Così come i pensieri vagano
ai venti sconosciuti che governano 
l'instabilità del mio volere.
Troppe poche volte mi impongo 
di andar lì fuori 
a farmi muovere dalle piccole tormente
dell'inverno stagionale...
invece mi lascio tormentare da me.

Ma non mi arrendo a questo mal di mare


















familiarizzerò con questa... Terra!

mercoledì 31 ottobre 2012

Il vuoto fa eco

Come un sasso gettato dall'alto di un cavalcavia
mi ritrovai dalla vertigine
a essere attratto dalla forza di gravità
verso il basso
nulla potevo opporre a quella sensazione che sembrava tirarmi via
anche l'anima...
Mi sarei aggrappata all'aria, ma era lei a tirarmi via tutto 
a suon di graffi,
riempiendo le mie orecchie di un sordo rumore
fino all'istante in cui...
fui esanime corpo su uno sfondo d'asfalto nero
in un tonfo sordo...


sabato 7 aprile 2012

thè...colorati

Bastava immergersi in quella vasca di colori,
che avvolgevano di calore e tonalità pastello,
a seconda delle proprie fantasie 
rendeva l'infuso umano tavolozza del proprio umore
alleggerendo la pesantezza di sostenere 
i soliti toni e tonalità
muscolari e ordinari...












Ritrovandosi completi nei riflessi di thé Colorati

giovedì 21 luglio 2011

OrmeMai

e a pochi passi
voltandomi vedo orme
cancellate da onde....
mi fermo ad osservare
quel che alle spalle avevo lasciato:

sembra che le onde,
insieme alle orme,
vogliano cancellare anche parte di me
inabissandomi leggermente i piedi
ma il fresco contatto
invece di affondarmi
mi porta
nuovamente
e
rapidamente
a guardare in avanti;

la freschezza dell' acqua a continuare il cammino

Per quante orme le onde potranno inghiottire
fin quando potrò vederle scomparire
...

venerdì 29 aprile 2011

Acid Rain

Ora che solo il buio le faceva compagnia
era libera di togliersi quella maschera espressiva
fatta di enormi sorrisi e ottimismo espanso
che le comprimeva il viso in smorfie
con cui sosteneva gli sguardi degli osservatori di apparenze...
ma in cui non scorgeva più se stessa...

E lontano dagli occhi degli altri
i suoi occhi si inumidirono

si fece strada una lacrima...

un urlo inaspettato
seguì le lacrime
l'odore acre di bruciato
e un bruciore lancinante...

alla cieca apre il rubinetto dell'acqua
e si sciacqua la faccia...
il dolore rimane ancora forte
ma riesce ad aprire di uno spiraglio gli occhi
e in maniera sfocata
inizia ad osservarsi allo specchio...
ma ancora non riesce a focalizzare
l'immagine di se stessa...
il dolore pungente attenuato ma ancora forte

si asciuga il viso
e il dolore aumenta con la pressione
la stoffa tendeva ad aderire ai lembi di pelle percorsi dalle lacrime
non riuscì a trattenere un altro urlo

Ora focalizzava un minimo le immagini
malgrado il dolore riesce a vedere il suo volto sfigurato
solchi di bruciature che scoprivano zone di sangue coagulato
lungo le zone che avevano le lacrime avevano tracciato...

Continuò a guardarsi incredula e dolorante...
non piangeva da molto
e scoprì che non avrebbe potuto più farlo..

ma segni delle cicatrici la resero eternamente piangente...

domenica 9 gennaio 2011

l'inesistenza di un essenza andata a male

Voglio sparire ora..
senza esitare più un istante,
ancora incongruente e intangibile per chi con parole mi aveva illuso di essere esistenza
ma guardo intorno a me e quelle parole han solo eco...
che si disfa col tempo
lasciandomi sola contornata dalla confusione che mi circonda in pareti
Non esisto per me
Non esisto per chi avrei voluto con me.
Si palesa la mia inesistenza...
con la mia esistenza andata a male....

giovedì 11 novembre 2010

Staffetta dell'amicizia

ho ricevuto questa staffetta, da Paola che ringrazio per il pensiero :),
ma si vede che allacciavo le scarpe nel frattempo e l'ho direttamente in testa,
per questo da parte mia questa staffetta si ferma qui..
e chiedo scusa per questo.
Ma posso rispettare le altre regole che sono:

a) creare un post inserendo il logo della staffetta
b) postare e rispondere alle seguenti 8 domande:


1- quando da piccoli vi veniva chiesto cosa volevate fare da grandi, cosa rispondevate?

-mah, non ricordo che mi veniva posta come domanda spesso comunque spaziavo dalla cuoca, alla cantante, a lavori di fantasia oppure nel campo della medicina (avevo le idee chiare come adesso insomma)

2- quali erano i vostri cartoni animati preferiti?

-bè sono in molti i cartoni che amavo tra i tanti: dragon ball, sailor moon, Rossana, è un pò magia per --terry e maggie, e tanti altri

3- quali erano i vostri giochi preferiti?

i lego, le barbie , nascondino ecc ecc

4- quale e' stato il vostro piu' bel compleanno e perche'?

il mio più bel compleanno...emmmmmm....bè non nè ricordo nessuno in particolare

5- quali sono le cose che volevate assolutamente fare e non avete ancora fatto?
non ho ancora

laurearmi, trovare un lavoro che mi mantenga, imparare a non sentire l'esigenza degli altri, vincere le paure che mi limitano

6- quale e' stata la vostra prima passione sportiva o non?

la musica(anche a parte ascoltarla non faccio altro)

7- quale e' stato il vostro primo idolo musicale?

nessuno...in particolare


venerdì 15 ottobre 2010

Tratti distratti

Esausto riposa...
rannicchiato sulla sua branda...
Scaricate le immagini
che lo tormentavano in forme colorate
di ombre e luce..

E così son stata creata
Con la naturale follia di un'allucinazione
impressa nella mente di un pittore...
e resa viva su tela..
Presto linee son diventate la mia casa
presto linee mi han reso queste sembianze...

Osservo nell'incompletezza bidimensionale della mia tela
il caos di un indomabile passione improvvisa..

E l'ipnotico desiderio di far parte di quel caos
Scivola la carcassa di colori che mi rivestono al di fuori dei miei confini
Senza emettere suoni lascio gradazioni tenue del mio rivestimento cromatico
ad ogni movimento...
In un leggero movimento simulo una carezza che lascia sul suo viso
un traccia leggera...

Continuo nell'esplorazione del caos...
si attenua la parte di me che sfiora le superfici..
ma c'è quella luce che mi guida...
inseguo il pallore dell'illuminazione di un raggio di sole..
che mi porta a sconfinare
ad di là delle mura...

La luce è ora molto più intensa
cambiano le superfici che mi circondano
il pavimento si fa' meno compatto
un enorme distesa di foglie e terriccio
è la mia nuova passerella...

scorgo poco distante
un piccolo lago incorniciato da alberi..
lentamente raggiungo la distesa d'acqua
e per la prima volta vedo un riflesso osservarmi nell'acqua
Incuriosita avanzo verso il riflesso
al contatto con l'acqua i colori che mi rivestivano
colorano in parte l'acqua che si raduna intorno me
ma in modo difforme...
Vedo ancora quel riflesso fisso a guardare
E io non voglio lasciarlo andare....

mi abbandono alle braccia dell'acqua
che mi congiungerà al riflesso...

Rimangono colori confusi
che disegnano una cangiante
ormai indefinita di colori
in una distesa acquosa...
che presto renderà inosservabili i colori.


sabato 2 ottobre 2010

L'altalena

Cigola in un leggero lamento
ad ogni lieve spostamento.

Sei là seduta in un leggero dondolare,
tra momenti di silenzio e un leggero fischiettare
In piccole smorfie ad osservare..
me che seria ti osservo,

Mi rubi un piccolo sorriso
nel ricordarti in quell'atteggiamento
sul leggero oscillare
di quell'altalena blu
che come te, ora non c'è più...

Migri da un ricordo
all'illusione di un sogno...
Ora non limiti più il tuo dondolare bloccandoti con le gamba,
ma come una bimba ti munisci del sorriso più felice che hai
e ti dai la spinta per dondolare davvero...

Quel sorriso invece di intensificare le rughe di nonna
resero il tuo viso più giovane...
e all'acquisto di velocità il tuo sorriso
diventa più reale..

i tuoi capelli da bianco intenso
acquistano una graduale colorazione più scura,
e inizi a ridurti di dimensioni nella seggiola...

Continui ad oscillare...
ridendo di gusto
inizi ad urlare :
"sono libera, e viva ora
perché guarda ora posso anche volare
quando fino a poco tempo fa' non ero libera più
neanche di camminare"

Con queste parole ti dilegui...
nell'immaginario di un sogno.
Anche se non ci sei più nella realtà dalla vita che mi rimane..
Ti sento ancora.

giovedì 23 settembre 2010

Senti:mento

Ossessioni gravitanti
limitano le azioni utili...
a movimenti scelleratamente stupide.

L'ottimismo è il profumo della vita (forse)
ma io sento il vago sentore dell'olezzo della negatività..

Cambio aria..
passo alla neutralità di una menzogna...
la vittima non ancora designata:
potrei essere ancora io
o il riflesso al mio specchio.

Un sentimento viene spesso celato ed espresso
dalle espressioni e dalle parole..
talvolta troppo discordi tra loro.

Ascolta bene..anche il silenzio
lui si che sa' mentire..
e da lui che voglio imparare l'arte dell'indifferenza simulata.

Sono pronta discepola dell'evoluzione del sentimento..

fin quando la bugia diverrà reale..

e cambierà nome in verità.


lunedì 20 settembre 2010

eco di ricordi


Ritornano alla mente risate, chiacchiericci allegri...
Iniaziano come tangibili
come a rivivere il tutto
tanto da farmi sfuggiere quel sorriso e quel senso di felicità...

e poi man mano sfumano
mostrando le pareti della realtà

che fanno rimbalzare il suono di qualcosa che ormai è distante
Quel senso di felicità viene ofuscato da quel senso di malinconia...

che giustificazioni malconcie cercheranno di far andar via...

ma l'irrazionale pensiero urlerà ancora con foga...
e nuovi echi si faranno sentire...

Ancora una volta sarò assente
assortita tra il caos nella mente
In un groviglio tra pensieri e ricordi...

Tra la voglia di rimanere ferma a quel passato
e la necessità di ritrovare la bellezza del presente...
Tutto è cambiato e nel contempo tutto è rimasto quiescente..

Rimarrà tutto vivo nella mia mente..
anche se dalla tua forse verrà cancellato.

Un ultimo sguardo a qu
ella favola




Mille sgua
rdi al mio presente...

venerdì 23 luglio 2010

DisSoluzioni

Prese in giro sparse tra i sentieri di una vita:
sempre pronte all'uso.

Ciglie sbattono ritmicamente con il ticchettio del tempo;

In quel attimo sembrava fermo..

Sembrava...che non esistesse
.


Si costruiva un enorme glassa inverosimilmente dolce e colorata;

bella e sarò anche buona

(lei) prometteva bene...

(Ma anche le promesse possono essere infrante)


Arrivo d'improvviso il caldo forte
di un'estate che sembrava non volesse arrivare


e quella dolce glassa iniziò a calare...


si scioglie il trucco di colori

e si mischiarono i sapori.

Il tempo ora sembrava correre lontano
e ogni sforzo ora è vano..
Quel che era glassa ora è un pantano.


non ci sono più ciglia che han
no voglia di andare a tempo
e si scoprirono trucchi di abbellimento





Sciolto il trucco.
Ecco un inganno!

lunedì 16 novembre 2009

Miraggio

Continuo a fissare quell'orizzonte...
e sento sempre più le mie forze abbandonarmi
...ho voluto lasciare la mia vita
per intraprenderne una nuova..
ma più cammino e più lontana mi sembra la possibilità di farcela.
Inizio a perdere le speranze...
Disperata mi lascio andare allo sconforto...
Stremata, lascio che le mie forze mi abbandonino
lasciandomi cadere.
Sento il terreno ruvido sotto di me...e polvere alzarsi...
Rimango immobile a fissare il lontano orizzonte...
senza pensieri...ormai spenta...
Anestetizzata dal senso di sconfitta.
Il dolore, il tempo...ogni cosa...priva di significato.

Ma a un certo punto...dalla linea dell'orrizonte
un'ombra sembra sorgere
e avvicinarsi..

d'un tratto raccolte le forze che nemmeno sapevo di aver ancora
sono nuovamente in piedi
Con andamento instabile..ma deciso
vado verso l'ombra...
che inizia a delinearsi in modo più concreto..

Vedo sfocato che mi tende una mano..
e senza calibrare le forze..
senza fare considerazioni,
mi faccio aiutare a sorreggermi...

Prendo vera coscenza (e riconoscenza)
di quel che mi circonda e di cosa mi sorregge
e mi rendo conto che non è un uomo,
ma sono sorretta da un albero...


Davanti ancora stada da fare...
ma scorgo un traguardo.

venerdì 28 agosto 2009

Fenditure

piccoli sentieri...
solchi...
tracciati dal dolore
che a passi pesanti
si è fatta strada...
prepotente...

Ed ora il tempo ha ricoperto
quel sentiero...
ed ora con il resto si confonde
ma basta una leggera folata di vento...
a scoprire quella fenditura...

quella ferita non ancora rimarginata...
brucerà ancora...
a ricordarti...
che esiste ancora...
ma può essere curata.

giovedì 30 luglio 2009

pacco regalo dalla vita

Nascosto tra l'involucro variopinto dell'ordinarietà
si presenta a sorpesa un dono a cui ormai
si era smesso di sperarare
Spegnendo le candeline
e chiudendo gli occhi,
per fingere di espirmere un desiderio,
rassegnati ci si godeva solo l'attimo di buio
che occompagnava lo spegnersi delle piccole fiammette
...
ma quando quel piccolo desiderio svanito dalle speranze
riapparve dietro le tende velate della realtà
...non resta che aprire il pacco regalo...
che ora la vita mi ha donato...


venerdì 26 giugno 2009

strilla di silenzio

Con cura allevata,
nutrita
cresciuta
tanto da illudersi di essere amata
ma non erano per affetto le cure che riceveva.



Quelle attenzioni la resero presto
simile alla perfezione...
così dalla vita vera fu allontanata
e mantenuta a quella perfezione al freddo di un congelatore.

Un uomo...
vedendola in vetrina..
"Rosa perfetta"
pensò che fosse il dono ideale
per la lei che rivedeva nella perfezione di quella rosa.


Ma quel regalo non fu nemmeno considerato...
persino rifiutato....
gettato con un gesto.

Ed ecco che giace a terra
quando poco tempo prima si sentiva amata
persino fortunata...


ed ora che il vento la spogliava dai suoi petali
che accarezzando l'asfalto si allontanavano lontano...


Una ragazza passando da quella strada
dove vi era la rosa,
di alcuni petali denudata...
attratta dalla sua bellezza residua
la raccoglie per osservarla da più vicino...
ma distratta si punge a una spina...
e la lascia cadere di nuovo..una goccia di sangue dal dito feritoma dopo qualche istante torna a raccoglie quel fiore
con più attenzione...
portandoselo con se.


Stanca della giornata la govane donna se ne va a dormire.
Al risveglio...
Ogni cosa che la circonda le sembra strano..
anche se tutto è uguale a come è sempre stato...
lo sguardo si posa a quella rosa che sembrava osservarla


e poi al piccolo graffio che si era procurata...
ora quasi inesistente.

Si sente strana...la sensazione che qualcosa è cambiato
Squilla il telefono...
alza la cornetta ...e...


la voce non esce....


sente parlare dal'altra parte...


ma quella voce esprime suoni che non riesce a comprendere


riprova a parlare...nessun suono...però la voce dall'altra parte del telefono sembra essersi
silenziata d'immprovviso....
prova così ad urlare...
ma nessun suono sembra generare
esce fuori
prova di nuovo ad urlare tra la gente
ma niente
anzi tutti quanti smisero di parlare
e di emettere qualsiasi rumore...
anche se muovevano dispertamete le labbra

non riuscivono più a parlare
solo in silenzio ora poteva strillare.

lunedì 8 giugno 2009

Segni Delebili

Svanirò perchè no...
in fondo basta non farsi più sentire
smettere di comunicare
di mentire
e farmi del male...
Svanire correndo lontano
lasciando una scia sulla sabbia
che i venti, il mare o il passaggio di altri
potrà cancellare
e male non potrà creare
in quanto segni non te ne ho lasciati...


mercoledì 3 giugno 2009

I passi dell'abbandono



E' bastato poco per lasciarmi andare
difficile è stato ritornare
dopo che L'evanescente presenza di vita passata..

è diventata assenza


E di nuovo ho camminato
verso un errore annunciato
avvicinandomi inesorabilmente

alla mia maledizione di sempre
quella che ho scritto da sola
con l'inchiostro viola
di notti insonni




Fili invisibili mi avevano fatto camminare
quasi sollevandomi da terra
poi mi hanno fatto inciampare.




Ed eccomi come un fazzoletto usato
gettato tra le braccia del vento


che mi tatterrà sospesa
il tempo di ritrovarmi a terra
per poi rotolare tra altri rifiuti

Forse spiccherò un altro leggero volo...
sempre più logorato dal tempo


e da tutto quello che ne fa' da contorno


E' bastato poco per lasciarmi andare
ancor meno per non vedermi più ritornare...
..Dispersa...
...tra i passi dell'abbandono.

giovedì 14 maggio 2009

detriti di follia

Ancora una Volta...
ancora una volta hai voluto ascoltarlo
Credere alle sue bugie...e anche alle tue.
Di rientro dalle illusioni..
inizia la delusione..
e un profondo rancore.

Pochi giri della chiave nella serratura..
e ti ritrovi di nuovo nel posto che poco alla volta è diventato tuo
le sembra ora la copia di mille altri posti...
un fermo immagine tridimesionale

Ancora sul tavolo quello scatolone con quella scritta Fragile
Che non aveva anora aperto...per scarsità di tempo
ma dal destinatario noto...
Questo pensiero...la pilotarono verso quel pacco..
e quando gli fu vicino con un semisorriso...
...scandì: "FRAGILE"...
sollevandolo dal tavolo lo getta per terra con tutta la forza che poteva raccogliere...

Un rumore di vetri infranti attutito dall'imballaggio
Prende il primo oggetto appuntito e apre la scatola svuotando il contenuto per terra:


polistirolo e sezioni di un oggetto in vetro....
fissa quei frammenti di vetro...cercandone di individuarne la forma originaria...
riconosce l'oggetto...era quello che in un esclamazione di stupore davanti a lui aveva definito "Stupendo"...
ed ora era a pezzi...
a pezzi come si sentiva lei...
metre seduta sul pavimento
osserva un riflesso, ripetuto e sfocato, della sua immagine...
Ma ora non vuole più vedersi....e senza pensare...inizia a frammentare i pezzi in tanti piccoli detriti...
ora appuntiti e taglienti,
lame camuffate..
che ad ogni contatto..
lasciavono un graffio...
lento scorrere di piccole goccie colorate in rosso..
sfiorando quei "detriti"..
colorandoli leggermente...





"Non sono Vetro!"

Ed alzandosi....

decide che è tempo di curare le ferite...

martedì 28 aprile 2009

piume pesanti

E' uno dei tanti giorni...
e i miei occhi si sono aperti prima del suono della sveglia

Guardo l'ora: 3:30
non ho sonno...
fisso il soffitto cercando di capire qual'è la cosa più opportuna da fare...
"mi alzo o cerco di riprendere il sonno sapendo che ho circa 4 ore prima di udire l'aggeggio infernale svegliarmi?"

Il soffitto continua a guardarmi muto e non risponde.

Mi decido...:"esco a fare due passi"
in poco tempo mi cambio...
e sono fuori dal mio appartamento...
Fuori...il buio inizia a schiarirsi
il freddo tipico di quest'ora mi spinge rannicchiarmi su me stesso stringendomi nel cappotto.
Inizio a incamminarmi per un luogo imprecisato dell città
senza meta...guidato solo dall'ispirazione del momento
Tutto sembra essere diverso dal solito...
pochi rumori si sentono
La città...sta quasi tutta dormendo
e cammino con uno strano senso d'inquetudine misto a un senso di semilibertà
che mi spinge a continuare.

E rallento davanti un palazzo...
e dopo mi ritrovo a fissare una puma davanti ai miei occhi cadere....



ondeggiare lentamente....
fino a posarsi sul marciapiede quasi con cautela...



Alzo lo sguardo per cercare di individuare da dove la piuma è potuta cadere...
e ne ne vedo un altra ondeggiare...
ipnotica e lenta nel suo movimento...

arrivata alla mia altezza mi sfiora il viso..
e invece di un tocco leggero
mi sento tagliare...

sfioro cn un dito dove la piuma mi ha sfiorato
e vedo del sangue..

Torno a guardare in alto...
ed ora scorgo una figura che potrebbe essere un uomo...
Sembra da come è piegato su se stesso, sopra quel cornicione, disperato
Cerco di attirare la sua attenzione urlando "ehi".
Poco
dopo alza la testa guardando in basso nella mia direzione...
e rimane a fissarmi senza dire niente...con quello sguardo penetrante...
e anche se distante riesce a entrarmi dentro

Nella mia testa sento ora parole che mi sembrano estrane...
"allontanati uomo...perchè fin quando vi ero lontano le mie piume solletivacano...ora che sono a voi vicino...le mie piume sono lame"

Ore 7:30....suono della sveglia....
mi ritrovo di nuovo sul mio letto...
ma sono vestito...
"Sarà stato tutto un sogno? "mi alzo frastornato
guardo il pavimento
e vedo una piuma...
la osservo più attentamente...
e noto un leggero segno rosso.

venerdì 17 aprile 2009

il tocco del passato..

Sei stato come il vento
che l'aria ha spostato
e mi ha accarezzato
rendendo ribelle il mio stato


Sei stato luna
che ha mosso il mio sangue
in una marea incontrollata di sensazioni



Sei stato il mio primo tramonto
denso d'emozioni


Sei stato un tocco...
che mi ha sfiorato
e ora se ne andato
svanito nell'ombra
di quello che ora è solo passato

giovedì 9 aprile 2009

..Sol...

Guardando suonare

l'armonia del sole....

Sento il mio silenzio urlare...

di serenità riempita.

venerdì 27 marzo 2009

EdERA

la terra ha eseguito
il suo folle ballo a lungo proibito



A ritmo dell'ira
della forza allo stato puro
...Il panico...
e nessuno è più al sicuro...
Non arresta il suo movimento...
falle nel pavimento...
Il vento alza polvere..
portando nell'aria frammenti di quel che era solido suolo



...

Ed ora passate le urla di panico
e il frastuono
la terra, ora stanca
ritorna a riposare
come se nulla fosse...




...

Case ridotte in cumoli di macerie
palazzine tranciate a metà
gli occhi dei pochi supersiti
possono vedere residui di arredamenti
spogliati dalle pareti,
foto incorniciate spuntano dalle macerie
automobili ferme in uno scontro...




Ora tutto è fermo nella quiete
in un fermo immagine del caos.


Nuvole di pioggia in compassione
iniziano a bagnare la terra frastagliata
goccie leggere sempre più forti
iniziano a svegliare
la vegetazione dormiente
che lentamente appare
pian piano coprendo
dove andava nascendo...
ed Edera si fa sostegno
di edifici ormai dimezzati
e ormai disabitati

domenica 15 marzo 2009

...oltre...

ferma a guardare la realtà sono stata fin troppo
le esitazioni, i tanti timori...
ma ho scorto un sentiero
ed è ora di proseguirlo.

E' il momento di vedere
cosa c'è oltre a quella apparenza che ho chiamato realtà per troppo tempo
e scoprirne una nuova...


Scavalco il primo ostacolo...
con molta cautela poggio il primo piede
e del terriccio precipita giù per lo strapiombo...
ma sembra comunque stabile..
prendo coraggio e poggio anche l'altro piede:
Ci sono
...sono all'inizio del mio sentiero...
devo stare attenta ci vuole poco per cadere...
mi sorreggo allle roccie e a passi lenti mi dirigo nell'unica direzione consentita
di tanto in tanto altro terreno cadeva
tenedomi allerta...
il sentiero sembra sempre più stretto...
fino a trovare una roccia che ostacola il mio passaggio oltre
ma come comparso dal nulla....
...un ponte...unica fonte di fuga....

Non mi sembra molto stabile
ma è l'unica strada per andare avanti...
prendo fiato per farmi ancora una volta coraggio...
mi guardo ancora una volta indietro
il sentiero percorso...
e poi volgo lo sguardo a quello da affrontare
chiudo gli occhi un attimo....
e avanzo a piccoli passi...
cercando punti di stabilità
imponedomi di non cedere alla paura
un passo alla volta
...un percorso che sembra interminabile






Arrivata alla fine del ponte...
ad accogliermi una serie di alberi
e un tappeto di foglie rossiccie...


stanca...
ma curiosa decido di fare anche qualche altro passo...
solo per vedere quel che c'è
oltre un enorme masso
e mi ritrovo davanti ad un luogo incredibile
ormai però sono esausta
mi siedo all'ombra di un albero in fiore
e accarezzata dai petali
mossi dal leggero vento
mi addormento...


domenica 8 marzo 2009

Ad occhi chiusi

Chiudi gli occhi e guardami
guardami come un cieco
attendendo con mano tesa
la mia che ti guidi
a far la mia conoscenza
cercando in parole e silenzi
espressioni e sensazioni
percependo meglio gli odori
Guarderai così la mia essenza....

e non l'apparenza
Chiuderò gli occhi per guardarti
tenderò la mia di mano
aspettando che mi guidi alla tua conoscenza

ascoltando silenzi e parole
inebriandomi del tuo odore


ora apri gli occhi...
è tutto finito era un sogno
e non può essere infinito

domenica 1 marzo 2009


Ed è buio e stretto qui dentro
chiusa tra angoscie e paure
vacillano le poche cose sicure....
alla luce debole di una serratura
di questa mia armatura
che mi difende
e mi offende..
e non mi rende ciò che sono diventata
e qui mi tengo intrappolata
fin quando riacquistate le forze
sarò pronta a stradicare la serratura
ed uscire da questo forziere


mercoledì 25 febbraio 2009

La sedia a dondolo

dondolo avanti e indietro su questa sedia a dondolo...
con le mie gambe piccine che a malapena arrivano a terra..
per sfuggire alla noia dei ragionamenti dei grandi..
e dondolo ancora..
cercando di farla andare più veloce...
il cuscino si scolla dallo schienale per il ritmo da me imposto
sorrido divertita
mentre faccio sbattere la sedia al pavimento...
di là il caos che inizio a fare fa' urlare mia madre che mi impone di smetterla..
Con un pò di proteste e con l'espressione di chi ha subito un torto
smetto di dare la spinta all sedia
che inizia a rallentare...
decido allora di tirare su le gambe e poggiare la testa allo schinale...
Il lento oscillare e lo stare ferma mi rilassa
le voci della stanza accanto diventono sempre più lontane
e le immagini davanti agli occhi sembrano man mano rimpicciolirsi....
non riesco più a tenere gli occhi aperti
e cado in un sonno profondo.....
E Dondolo e dondolo
sento solo questo oscillare.

Apro gli occhi e mi ritrovo nella stessa stanza
sulla sedia che ancora dondola leggermente
ora stranamente non sento nessun parlare
nessun rumore...un silenzio completo...
il mio corpo è dolorante..
ma quello che vedo davanti ai miei occhi non mi sembra il mio corpo
sembra più quello di un'anziana signora..
le gambe riescono a toccare il pavimento nonostante la mia schiena sia poggiata allo schienale
le mie braccia sembrano essere più lunghe
avvicino le mani agli occhi...
e le ritovo enormi...e solcate dalle rughe..."ho le mani come quelle della nonna!"
provo a sentire con le mani il viso...e al tatto non sento la sensazione della mia pelle...
ma sembra di toccare il viso di un anziano...
decido che devoalzarmi dalla sedia..
e che devo guardarmi in uno specchio...
Alzarsi si rivela un impresa più ardua del privisto
sento il mio corpo molto più fragile...
Finalmente sono in piedi..
inizio a muovermi verso lo specchio...
ma i miei passi sono rallentati
e sento la necessità di poggiarmi
...
Arrivata allo specchio alzo lo squardo
e ci vedo riflessa non la bambina che ero
ma una anziana signora dallo sguardo triste e incredulo